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domenica 29 dicembre 2013

Ricette cosmetiche al burro di karitè

Il primo articolo che ho pubblicato su questo blog, esattamente un anno fa, era dedicato al burro di karitè.
Ed ecco perchè oggi, nel giorno del primo compleanno de "La Clematide", sono nuovamente qui a rendere protagonista questa favolosa sostanza, attraverso alcune semplici ricette che potrete preparare a casa vostra con estrema facilità.
Visto il periodo dell'anno, ho selezionato delle preparazioni cosmetiche in grado di contrastare i dannosi effetti che il freddo invernale esercita sulla nostra pelle.  

- Unguento per le labbra
Sciogliete lentamente a bagnomaria 2 cucchiaini di burro di karitè insieme a 1 cucchiaino di cera d'api purissima.
Attendete che si fondano perfettamente, quindi spegnete la fiamma e aggiungete 3 cucchiaini di olio di mandorle dolci e 2 o 3 gocce di olio essenziale di menta. Miscelate con un cucchiaio di legno, quindi travasare il composto in un vasetto di vetro a chiusura ermetica. Attendete che il prodotto si raffreddi e si solidifichi prima di utilizzarlo.

- Maschera per il viso nutriente e lenitiva
Sbucciate 1 banana e ponetela in un frullatore insieme a 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di acqua di rose, 2 gocce di olio essenziale di ylang ylang e 2 cucchiaini di burro di karitè precedentemente sciolti a bagnomaria.
Frullate il tutto per un paio di minuti, quindi stendete sulla pelle del viso perfettamente pulita e mantenete in posa per circa 10 minuti.
Rimuovetela con acqua tiepida e delicati movimenti circolari.
La stessa ricetta si può impiegare con soddisfazione come maschera restitutiva da applicare sui capelli puliti e ancora bagnati. In questo caso mantenete in posa circa 30 minuti prima di procedere al normale risciacquo, se necessario utilizzando un poco di shampoo.

- Impacco per le mani screpolate
In una piccola ciotola unite 2 cucchiaini di burro di karitè, 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di olio di mandorle dolci, 1/2 cucchiaino di olio extravergine di oliva e 2 gocce di olio essenziale di lavanda. Miscelate accuratamente gli ingredienti tra loro aiutandovi con un cucchiaio di legno, continuando a mescolare fino ad ottenere una crema densa e uniforme. Applicate quindi il composto in uno spesso strato sulle mani perfettamente pulite. Indossate un paio di guantini in cotone e lasciate agire almeno 30 minuti (anche se il tempo di posa ideale sarebbe tutta una notte), prima di sciacquare con acqua tiepida e, se necessario, un poco di sapone vegetale.



domenica 27 ottobre 2013

Bacche di rosa canina

Siamo ormai nel pieno dell'autunno, le energie solari iniziano lentamente a perdere di vigore, e le temperature stanno cominciando ad abbassarsi, rinfrescate verso il tramonto da un venticello "che sa di freddo in arrivo"...

Ma i colori della natura intorno a noi sono ancora accesi e brillanti, e invogliano a fare lunghe
passeggiate all'aria aperta, per rilassare la mente e rigenerare il corpo con un po' di attività fisica.

Il periodo adatto, tra l'altro, per la raccolta dei frutti di rosa canina, che con il loro rosso acceso colorano le macchie di campagna, i sentieri e le radure del nostro territorio.

La bacca di questa rosa selvatica, il cui nome corretto sarebbe "cinorrodonto", è infatti la parte più preziosa della pianta, dove si concentra la maggioranza dei principi attivi utili.
In particolare, la rosa canina è conosciuta e utilizzata perchè ricchissima di vitamina C (addirittura in quantità superiore agli agrumi), ma le sue virtù sono innumerevoli: antiossidanti, antinfiammatorie e blandamente immunostimolanti.

Indicatissima da impiegarsi in queste settimane di transizione climatica, ci evita di cadere vittima delle classiche infreddature autunnali, i cui sintomi principali sono mal di testa, raucedine e male alle ossa.
E se invece siamo già finiti a letto con tosse, raffreddore e mal di gola, un infuso caldo di cinorrodonti di rosa canina ci aiuterà a guarire con maggiore rapidità.
Per prepararlo, versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di frutti mondati e sminuzzati, quindi lasciate in infusione per una decina di minuti prima di filtrare.
Addolcite con miele e bevetelo ben caldo.

Ma non è tutto. Con queste bacche carnose è anche possibile preparare una gustosa e insolita marmellata.
Indispensabile per affrontare i periodi di convalescenza dalle influenze evitando le ricadute e la sensazione di spossatezza, può comunque essere assunta quotidianamente durante tutto il periodo autunnale; magari al mattino, spalmata su fette di pane integrale.
Questo benefico alimento esercita infatti un'efficace azione ricostituente e antistanchezza; inoltre aiuta a disinfiammare l'intestino e stimola il drenaggio delle tossine.

sabato 12 ottobre 2013

Cosmesi naturale: i diversi preparati

Qualche tempo fa avevo iniziato a introdurre l'argomento cosmesi naturale, una disciplina che negli ultimi anni ha riscontrato sempre più interesse e consensi.
La consapevolezza che quello che applichiamo sulla nostra pelle viene - anche solo in minima parte - assorbito, inserendosi nei circuiti interni del nostro corpo, è finalmente arrivata al grande pubblico, riuscendo a convincere molte persone dell'importanza di scegliere con accuratezza i prodotti cosmetici.
Ma anche se questa virata verso un consumismo un po' più critico ha certamente stimolato le aziende cosmetiche a migliorare le proprie composizioni, eliminando i conservanti, i coloranti e gli schiumogeni più aggressivi e dannosi per la salute; la strada da fare è ancora lunga.
Per ora, l'unico modo per assicurarci di avere un prodotto cosmetico completamente naturale e facilmente dermocompatibile è quello dell'autoproduzione casalinga.
E se nello scorso post abbiamo parlato a lungo di quali siano i vantaggi e gli svantaggi di tale scelta, oggi vorrei avventurarmi nella descrizione di quali sono le preparazioni cosmetiche che possiamo preparare a casa nostra con maggiore facilità.

Bagni di bellezza
Si tratta di immersioni del corpo nell’ acqua della vasca in cui è stata disciolta una preparazione che può variare di molto a seconda degli ingredienti e dello scopo. Esistono bagni a base di sale aromatizzato, a base di centrifugati di frutta e verdura o di miscele contenenti latte, miele e/o altri componenti di origine organica.
Il bagno di bellezza è un modo semplice e veloce per trattare l’intero corpo in una sola volta.
Si utilizza spesso per migliorare l’aspetto delle pelle e favorire una corretta microcircolazione sottocutanea.

Creme e gel
Le creme hanno la funzione di nutrire, idratare e riequilibrare la pelle. Le creme prodotte in maniera casalinga sono prevalentemente a base di burri e oli vegetali, con l’ aggiunta di oli essenziali specifici per il tipo di pelle da trattare. È da tenere presente che la texture delle creme casalinghe risulterà molto più grassa e untuosa rispetto a quella delle creme industriali, e sarà quindi più indicata per un’applicazione notturna. Come trattamento da giorno e base per il trucco, invece, sono da preferirsi i gel idratanti, composti da una base di gel d’aloe e arricchiti con oli essenziali e/o tinture madri; caratterizzati da un rapido e completo assorbimento e dall’elevato potere idratante.

Maschere di bellezza
Consistono in un particolare tipo di cataplasma da applicare sul viso o sull’intero corpo.
La maschera di bellezza si tiene addosso per un determinato lasso di tempo (solitamente tra i 20 e i 30 minuti) e poi si sciacqua accuratamente. Le maschere si possono preparare con droghe fresche o essiccate, contuse o cotte, eventualmente “legate” con altri componenti quali ad esempio: miele, argilla, yogurt, panna, farine, oli vegetali, etc.
Si possono inoltre confezionare utilizzando diversi tipi di preparati: infusi e decotti concentrati, tinture madri, succhi, polpe, ecc…
Lo scopo di questo cataplasma è, ovviamente, quello di rivitalizzare la pelle, riequilibrarla nella produzione di sebo, e di eliminare eventuali in estetismi (rughe, acne, comedoni).

Scrub
Sono anch’essi cataplasmi a cui vengono aggiunti piccoli grani di materiale solido, di consistenza e dimensione diversa (alcuni esempi sono: piccoli cristalli di sale, avena macinata, mandorle finemente tritate, erbe polverizzate, …) a seconda del tipo di pelle da trattare e dall’effetto che si desidera ottenere.
Questi composti vanno poi applicati e frizionati con delicatezza sul viso oppure sul corpo per intensificare la pulizia, favorire il ricambio di cellule morte, ottenere un benefico effetto sulla microcircolazione oltre che, ovviamente, una pelle più morbida e luminosa.

Bendaggi
I bendaggi sono trattamenti che prevedono l’applicazione sul corpo, o su determinate zone, di bende inzuppate di preparati liquidi e che alle volte trattengono anche cataplasmi. Si impiegano prevalentemente per il trattamento della cellulite e delle smagliature e come coadiuvante della dieta quando si desidera perdere peso in eccesso.
I consigli per una buona riuscita sono: per prima cosa esfoliare bene la pelle con un trattamento scrub, quindi eseguire il bendaggio in una stanza calda, utilizzando strisce di cotone larghe circa 5 cm.
La zona interessata va avvolta a giri doppi, evitando di stringere troppo per non compromettere la circolazione, e il bendaggio va successivamente ricoperto con la pellicola per alimenti. Si tiene in posa da 10 a 30 minuti, ed è bene evitare di lavarsi subito dopo per favorire una maggiore penetrazione dei principi benefici.

Oli
Gli oli vegetali, come già accennato in altri post, sono ingredienti assai preziosi nella cosmesi vegetale.
La loro tollerabilità e il loro effetto benefico su pelle e capelli, insieme alla loro versatilità, li hanno resi protagonisti di diversi tipi di preparazioni cosmetiche, come ad esempio:

- Oli da massaggio – composti da oli vegetali e da oli essenziali in bassa diluizione (solitamente dal 2% al 5% a seconda dei tipi di oli essenziali usati). In cosmesi si adoperano prevalentemente per il trattamento della cellulite e in caso di pelli molto aride o non più giovani.
- Oli profumati – composti da oli vegetali e da oli essenziali in bassa diluizione (solitamente da 7% a 12% a seconda dei tipi di oli essenziali usati) possono diventare ottimi sostituti delle creme profumate per il corpo con azione nutriente e ammorbidente. 
- In diluizione più alta (da 15% a 25%) si impiegano come veri e propri profumi, applicati a gocce.

Unguenti
Gli unguenti sono preparati semimolli composti sostanzialmente da burri vegetali e oli vegetali, arricchiti da erbe essiccate e/o oli essenziali. Sono particolarmente indicati per la cura delle labbra e delle estremità, specialmente in caso di pelle molto arida e di screpolature.

venerdì 27 settembre 2013

Rinforzare i capelli: i rimedi naturali

E' ufficialmente arrivato l'autunno, e così come le foglie cadono dagli alberi, anche per i nostri capelli è giunto il momento del rinnovamento.

In questa stagione, in concomitanza alla riduzione delle ore di luce, i nostri peli e capelli si avviano verso la conclusione della fase telogen (la fase della caduta), per poi virare verso la fase anagen, quella della ricrescita.
Una maggiore caduta dei capelli in autunno è quindi naturale e fisiologica, ma se notiamo che questa diventa troppo cospicua, o si protrae troppo a lungo, allora è necessario valutare se la perdita dei capelli non sia un "campanello dall'allarme" che ci segnala un errore nelle nostre abitudini di vita.

In persone che godono di buona salute, nella maggioranza dei casi, il fenomeno si riconduce a un' alimentazione squilibrata oppure a un eccessivo carico stressogeno.
Quindi, per ottenere un miglioramento e limitare l'intensità della caduta, sarà innanzitutto necessario dedicare particolare attenzione a questi due aspetti: rivedere in modo critico la propria lista della spesa e imporsi di trovare dei momenti e delle attività che favoriscano il rilassamento e aiutino a recuperare energie.

Fatto ciò, è inoltre possibile avvalersi di semplici  rimedi naturali che aiuteranno le nostre chiome a tornare fluenti e in perfetta forma.

- Inserire nella propria dieta alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, e in particolare di B2, come ad esempio: pesce, fegato, tuorlo d' uovo, lievito di birra.

- Alcuni oli essenziali, come quello di rosmarino e quello di bay (Pimenta racemosa) sono ottimi alleati che  aiutano il capello a rinforzarsi: se ne possono aggiungere alcune gocce allo shampoo o al balsamo.

- Miglio e ortica sono tra gli integratori erboristici più efficaci per migliorare la salute e la bellezza dei capelli. Entrambi contengono sostanze in grado di rinforzare e ristrutturare le chiome fragili e sfibrate.

- Prendiamo l'abitudine di eseguire delicate frizioni e massaggi circolari al cuoio capelluto, per favorire l' irrigazione sanguigna e assicurare al bulbo pilifero nutrimento e ossigenazione.
Possiamo associare a questa pratica l'impiego di una lozione anticaduta a base di erbe, facilmente preparabile anche in casa, come ad esempio questa che vi suggerisco:
In un pentolino versare ½ litro di acqua fredda e 250 ml di aceto di mele, insieme a una manciata di radici di ortica e una manciata di radici di bardana sminuzzate. 
Portare a ebollizione e lasciar bollire per circa 20 minuti prima di filtrare. 
Con il decotto ottenuto (e fatto raffreddare!) procedere a numerose applicazioni sul cuoio capelluto. Si conserva in frigo per circa una settimana. 

venerdì 21 giugno 2013

Solstizio d'estate e olio di iperico

E anche quest'anno siamo giunti al Solstizio d'Estate.
Il sole è all'apice della sua forza e del suo splendore, e da oggi in poi il suo potere inizierà a declinare.

Nella tradizione popolare italiana, in questa giornata si soleva raccogliere fasci di Iperico (Hypericum perforatum), una pianta spontanea dei nostri prati dotata di numerose virtù.
Attualmente molto noto come "antidepressivo naturale"*, l'iperico in passato era però maggiormente conosciuto per le sue benefiche proprietà sui disturbi a carico della pelle.
A questo scopo, si confezionava un oleolito chiamato "Olio di Iperico", un macerato in olio vegetale ottenuto sfruttando il calore del sole.
Questo preparato era, ed è tutt'ora, considerato efficacissimo per tutti i piccoli problemi cutanei: eritemi, dermatosi, eczemi, psoriasi, scottature solari, piccole ustioni da incidente domestico, ...
Si applica direttamente sulla parte interessata, con un leggero massaggio, un paio di volte al giorno per cicli di circa 2 settimane; avendo però cura di non esporre al sole la zona trattata. 

Sono fermamente convinta che nelle pratiche tradizionali si nasconda una saggezza antica, che vale la pena di rispolverare, valorizzare e rendere attuale.
Per questo, da molti anni, ho assorbito l'abitudine di preparare l' Olio di Iperico il 21 giugno, e la versatile praticità di questo rimedio mi ha sempre ricompensata dell'impegno.

Se volete provare anche voi, ecco la mia ricetta:

Raccogliete al bel mazzo di sommità fiorite di iperico, sciacquatele velocemente e lasciatele asciugare per circa 2 ore al sole.
Riempite dei vasetti in vetro trasparente con la materia vegetale, poi ricoprite il tutto con olio di semi di girasole.
Tappate il contenitore con una garza fissata da un elastico, e lasciate macerare per 3 settimane esposto ai raggi del sole. Ogni giorno scuotete con delicatezza il barattolo, e se necessario apritelo per qualche ora facendo prendere aria al suo contenuto.
Con il passare dei giorni, noterete che l'olio si accenderà via via di un intenso color rosso fuoco.
Trascorso il tempo necessario, filtrate il preparato in 2 riprese: la prima volta attraverso un colino a trama fine, la seconda volta (a distanza di circa una settimana) con un doppio strato di garza.

Travasate infine il vostro Olio di Iperico in piccole boccette di vetro scuro.
Potrete conservarlo, al riparo da fonti luminose o di calore, per circa un anno.

*Si attendono maggiori studi in proposito. Per ora potete consultare:
users.unimi.it/csr/pdfs/zanoli.ppt‎

domenica 9 giugno 2013

Spray naturale contro le zanzare

Amo la stagione calda, amo il sole che scalda la pelle e amo vedere la Terra intorno a me risplendere dei suoi colori più sgargianti.
Ma l'arrivo dell'estate porta con sè anche qualcosa che io vivo come un terribile incubo: le zanzare.
E' vero che abito a Milano, e qui il fastidioso insetto è agguerritissimo, ed è pure vero che sono un soggetto particolarmente apprezzato, fatto sta  che mia croce, d' estate, è di dover andare in giro costantemente dotata di Autan.
E fu così che qualche anno fa, stufa dell' orribile odore di questi prodotti di sintesi, ho elaborato una semplice ricetta per auto-produrre un repellente efficace e naturale,  che non mi "intossicasse" ad ogni applicazione e, soprattutto, che avesse un profumo gradevole!

Oggi è uno dei giorni dedicati alla preparazione casalinga dei rimedi vari per l'estate: ho quindi pensato di cogliere l'occasione per condividere con voi questa facile e utile ricetta.

In una bottiglietta da 100 ml dotata di vaporizzatore spray, versate circa 30 ml di alcool etilico a 90° (va benissimo quello venduto al supermercato per la preparazione di liquori) e miscelatevi 2 cucchiaini di olio essenziale di citronella (Cymbopogon citratus).
A parte, preparate un infuso con 3 cucchiai di fiori di lavanda essiccati e una tazza di acqua bollente. Filtrate dopo 5 minuti, aiutandovi con un colino o un doppio strato di garza, e lasciate raffreddare completamente. Quindi versate il preparato nel contenitore fino a riempirne la capienza.

Prima dell'utilizzo, ricordate di agitare vigorosamente in quanto l'olio essenziale è solo parzialmente solubile in acqua.
Potete impiegarlo diffuso negli ambienti, applicato sulla pelle (ma solo la sera, l'olio essenziale di citronella ha infatti un effetto fotosensibilizzante) oppure vaporizzato su abiti e lenzuola.
  

giovedì 3 gennaio 2013

Bagni di sale

Tornare a casa la sera - stanca e infreddolita - ed immergermi in un bel bagno caldo: questo è uno dei piaceri della vita che maggiormente apprezzo!
E per godere appieno di questo momento di rigenerazione e benessere, utilizzo dei sali da bagno preparati con oli essenziali purissimi, unendo così i benefici effetti del sale marino a quelli dell'aromaterapia.

L'immersione in acqua calda contenente sale, infatti, non solo ha l' effetto rilassante proprio dei comuni bagni, ma aiuta anche il drenaggio dei liquidi in eccesso presenti nei tessuti sottocutanei e stimola la disintossicazione dalle scorie che si accumulano nel tessuto connettivo.

La percentuale ideale per i bagni in acqua salina in inverno è del 2%, ovvero 2 chili di sale ogni 100 litri di acqua.

L'aggiunta di oli essenziali, poi, crea una fantastica sinergia tra i benefici del sale e quelli dati dall'aromaterapia.

Di questa disciplina in associazione ai prodotti da bagno, ormai, si fa davvero un gran parlare. Numerose linee di prodotti della grande distribuzione ne fanno i loro slogan, ma diciamoci la verità,
l' unico lato positivo sono le profumazioni più accattivanti!

L'aromaterapia è ben altra cosa, che si avvale di oli essenziali "veri", cioè estratti in maniera naturale (distillazione in corrente di vapore o spremitura) da sostanze vegetali odorose (fiori, foglie, legni, ..). Nulla a che fare, quindi, con essenze costruite sinteticamente in un laboratorio.
Della difficoltà di reperire in commercio prodotti finiti a base di oli essenziali di qualità parlerò in un altro articolo... per ora, fidatevi della mia parola e preparate personalmente i vostri sali da bagno.

Farlo è semplicissimo: procuratevi un vaso di vetro a chiusura ermetica dalla capienza di un chilo, perfettamente pulito e asciutto. Riempitelo a metà con del sale marino integrale di buona qualità, quindi aggiungetevi 50 gocce dell' olio essenziale che avete scelto (può anche trattarsi di una miscela di più oli, ma la quantità finale deve essere la stessa).
Chiudete il contenitore e scuotete vigorosamente, poi aprite e versate altro sale fino a riempirlo quasi completamente. Chiudete di nuovo, agitate ancora. Riponete il vaso in un luogo asciutto ed attendete circa una settimana prima di utilizzare i sali.

Una volta pronti, usateli per preparare il vostro bagno aromatico in questo modo. Chiudete porte e finestre e aprite l'acqua. La temperatura ideale si aggira tra i 35° e i 38°.
Lasciate che la vasca si riempia fino a metà, quindi aggiungete i sali nella quantità idonea per ottenere la concentrazione salina del 2% (calcolate la capienza della vostra vasca sulla base delle sue dimensioni) e attendete il completo riempimento. In questo lasso di tempo, è importante rimanere nella stanza da bagno, già svestiti e con la porta chiusa.
Gli oli essenziali, infatti, sono assai volatili, e a contatto con l'acqua calda si diffondono immediatamente nell'aria.
L' esperienza aromaterapica comincia quindi in questo momento, prima dell'immersione in acqua vera e propria, iniziando a conciliare il rilassamento e predisponendo la mente a ricevere i benefici del successivo bagno aromatico, che durerà tra i 15 e i 20 minuti.

Il consiglio in più
Una miscela aromatica che apprezzo particolarmente per i bagni invernali è composta da: 1kg di sale marino integrale, 10 gocce di oli essenziale di abete, 10 gocce di olio essenziale di eucalipto, 10 gocce di olio essenziale di patchouli,  5 gocce di olio essenziale di cannella e 5 gocce di olio essenziale di zenzero.

mercoledì 2 gennaio 2013

Zenzero

"Mai senza zenzero in inverno!" è uno dei miei motti preferiti.
Lo insegnano le più antiche tradizioni mediche d'Oriente, dove questa spezia, fresca o essiccata, viene (a ragione) considerata ricca di virtù.
Lo zenzero è una pianta erbacea perenne originaria dell’India e dell’Asia tropicale.
I rami aerei di questa pianta, che si rinnovano ogni anno, sono alimentati da un grosso rizoma carnoso, che è il vero protagonista delle tradizioni gastronomiche e fitoterapiche orientali.
Da millenni considerato un ottimo tonico generale e un efficace afrodisiaco, la radice di questa pianta è innanzitutto una spezia largamente utilizzata in molte cucine asiatiche, e soprattutto in quella indiana.

E le tradizioni non si instaurano così, per caso; infatti lo zenzero, nel corso dei secoli, ha dimostrato che le sue virtù non si limitano a deliziare il palato e accendere i sensi.
La logica che sta dietro al suo impiego gastronomico è ineccepibile: lo zenzero, infatti, tende a stimolare la secrezione biliare e l’attività degli enzimi digestivi, producendo una digestione più veloce degli alimenti.
Dalle proprietà stomachiche e carminative, contrasta inoltre  le indigestioni ed è coadiuvante nel trattamento delle piccole congestioni.

Ma non solo: è particolarmente indicato per alleviare il mal di mare e il mal d'auto, le nausee nelle donne in gravidanza e disturbi digestivi minori, impiego confermato da diversi studi sul suo effetto antiemetico (la capacità di prevenire o arrestare la nausea e il vomito) e antispasmodico.

Nella Medicina Tradizionale Cinese e giapponese, l'infuso di zenzero viene raccomandato per prevenire e contrastare i disturbi da raffreddamento... ed è principalmente per questo motivo che il suo aiuto in inverno è così prezioso!
Per aiutarci ad affrontare questo periodo, possiamo utilizzare alcune antiche ricette erboristiche tradizionali, tra cui quella, facilissima, che segue.

Ingredienti:
- 2 cm di zenzero fresco
- 1 cucchiaino di miele
- 1/4 di litro di acqua.

Preparazione:
Si porta l’acqua a ebollizione, si spegne e si aggiunge lo zenzero grattuggiato. Si lascia riposare per 5 minuti, quindi si filtra, si aggiunge il miele e si beve.

Oltre a essere un valido antibatterico e antinfiammatorio, lo zenzero, specie se assunto in questo modo, ha un elevato potere riscaldante e asciuga i liquidi prodotti in eccesso dal corpo (muco, scolo nasale ecc.). Inoltre allevia i dolori muscolari e stimola la circolazione del sangue.


Controindicazioni: può provocare diarrea e nausea. Da evitare se sono in corso emorragie.
Diverse proprietà attribuite allo zenzero (ad esempio effetti anticoagulanti e ipoglicemico) suggeriscono che il consumo può interferire con alcuni farmaci, integratori o piante, aumentando i loro effetti. Ecco perchè prima di assumerlo in casi particolari è sempre necessario farsi consigliare dal proprio medico.

sabato 29 dicembre 2012

Burro di karitè

Ultimamente molto in voga come ingrediente di cosmetici della grande distribuzione, il burro di karitè è un' affascinate sostanza naturale provienente dalle terre africane.
Viene prodotto a partire dai frutti del Butyrospermum Parkii (o Vitellaria paradoxa), un albero a fusto alto appartenente alla famiglia delle Sapotaceae.
Originario dell'Africa centrale, dove viene anche chiamato "Albero della Giovinezza", cresce spontaneo nella savana, sulle rive dei fiumi e nel cuore della foresta equatoriale.
Dai suoi fiori profumati nascono dei frutti carnosi, con una buccia sottile e una mordida polpa dal sapore gradevole, al cui interno è racchiuso un seme (ma qualche volta anche due o più) protetto da un involucro duro, liscio e di un lucido color marrone scuro.
Nella grandezza e nell’aspetto il seme ricorda molto le nostre castagne, ed è proprio all'interno di esso che si trova il pregiato burro, mescolato a lattice.

La sua estrazione avviene attraverso un lungo procedimento tramandato di generazione in generazione dalle donne del luogo.
Impiegato da secoli nella trazione africana come alimento, medicamento e prodotto per la pelle, ma anche come ingrediente di preparazioni legate a rituali religiosi; giunge in Europa relativamente tardi, alla fine del Settecento, grazie alle esplorazioni sul Niger a opera dello scozzese Mungo Park (da cui deriva il nome botanico).

Gli studi scientifici condotti su questa sostanza rivelano i motivi per cui viene considerata un rimedio elettivo per la pelle: è assai ricca di vitamine A, B, E e F, ma è sopratutto dotata di un altissimo contenuto di frazioni insaponificabili, sostanze indispensabili e fondamentali per il mantenimento della naturale elasticità della pelle.

Il burro di karitè è dotato di  proprietà cicatrizzanti, emollienti, antismagliature, antirughe, elasticizzanti, idratanti, antiossidanti, lenitive, riepitelizzanti, anticomedogene e protettive dai raggi UV.

Il suo utilizzo è quindi consigliato in caso di: 

- pelle secca, molto sensibile, afflitta da rugosità e perdita di tono
- pelle screpolata o fessurata (come spesso avviene su zone "difficili" quali: labbra, mani e piedi)
- capelli secchi e sfibrati
- cuoio capelluto afflitto da forfora
- eritemi, eczemi, desquamazioni e infiammazioni         cutanee
- blande scottature solari
- eritemi da pannolino nei neonati
- psoriasi e dermatiti
- ragadi e piaghe da decubito

Inoltre, questo burro vegetale è un ottimo vettore per gli oli essenziali.
In associazione a uno o più oli idonei, risulta indicato nel trattamento di:

- Sinusiti e congestioni nasali
- Piccole ferite ed escoriazioni
- Dolori muscolari
- Dolori articolari

Personalmente, uso con entusiasmo e soddisfazione il burro di karitè durante tutto l'arco dell'anno, ma in inverno gli riservo un posto d'onore nel mio armadietto del bagno:
è un toccasana irrinunciabile contro le screpolature e tutti i vari capricci cutanei "da freddo".
Inoltre, dal punto di vista cosmetico, il burro di karitè è davvero versatile. Si può infatti aggiungere a svariate preparazioni casalinghe, come ad esempio maschere per il viso e i capelli, oppure unguenti.