domenica 24 novembre 2013

Propoli

Irrinuciabile compagna di tutti coloro che apprezzano i rimedi naturali, a partire da metà autunno  i prodotti a base di propoli regnano sovrani sugli scaffali di erboristerie e farmacie specializzate.
Complici di un così grande e diffuso apprezzamento, sono sicuramente le straordinarie virtù di questa sostanza.

Ma andiamo con ordine: cos'è la propoli?
 La propoli è un prodotto che le api  rielaborano  partendo dalle secrezioni resinose  prelevate dalle gemme di alcuni alberi. I laboriosi insetti le raccolgono nelle ore più calde della giornata, le trasportano nell'alveare e le lavorano, aggiungendo cera, polline ed enzimi di loro produzione, fino ad ottenere un composto dalla consistenza cerosa di un colore che va dal giallo al marrone, dotata di un aroma intenso e che si ammorbidisce con il calore.

La sua composizione varia quindi in relazione al tipo di vegetazione e alla stagione di raccolta, ma in ogni caso contiene sempre numerosissimi principi attivi, oltre che vitamine e sali minerali.
In particolare, ciò che rende la propoli un'alleata inestimabile per la salute dell'uomo è il suo alto contenuto di flavonoidi, sostanze dall'effetto antimicrobico, disinfettante e antiossidante, che ne fa un prodotto prezioso per conbattere le infezioni e le infiammazioni.

La propoli può essere adoperata sia a uso esterno, per curare infezioni e infiammazioni cutanee, per favorire la cicatrizzazione delle ferite e per combattere funghi e batteri; sia a uso interno, per contrastare le infezioni virali alle vie respiratorie e all'apparato gastrointestinale, e soprattutto, per stimolare il sistema immunitario nella produzione degli anticorpi, aumentando la resistenza dell'organismo a micosi e batteri.

Quindi, se vogliamo evitare farmaci antinfluenzali e vaccini vari ed arrivare in forze all'appuntamento con il grande freddo possiamo affidarci alla propoli, da usare in sinergia con il ginseng, che ci tutela dai danni causati dalle temperature rigide e dalle aggressioni virali e batteriche tipiche dell'autunno e dell'inverno, coma ad esempio raffreddori, influenze e mal di gola.

CONTROINDICAZIONI
Talvolta la propoli può provocare, anche se raramente, una reazione allergica che si evidenzia con manifestazioni cutanee, in particolare in coloro che sono maggiormente sensibili al veleno d'api. In questo caso è bene interrompere immediatamente l'uso della sostanza.


domenica 27 ottobre 2013

Bacche di rosa canina

Siamo ormai nel pieno dell'autunno, le energie solari iniziano lentamente a perdere di vigore, e le temperature stanno cominciando ad abbassarsi, rinfrescate verso il tramonto da un venticello "che sa di freddo in arrivo"...

Ma i colori della natura intorno a noi sono ancora accesi e brillanti, e invogliano a fare lunghe
passeggiate all'aria aperta, per rilassare la mente e rigenerare il corpo con un po' di attività fisica.

Il periodo adatto, tra l'altro, per la raccolta dei frutti di rosa canina, che con il loro rosso acceso colorano le macchie di campagna, i sentieri e le radure del nostro territorio.

La bacca di questa rosa selvatica, il cui nome corretto sarebbe "cinorrodonto", è infatti la parte più preziosa della pianta, dove si concentra la maggioranza dei principi attivi utili.
In particolare, la rosa canina è conosciuta e utilizzata perchè ricchissima di vitamina C (addirittura in quantità superiore agli agrumi), ma le sue virtù sono innumerevoli: antiossidanti, antinfiammatorie e blandamente immunostimolanti.

Indicatissima da impiegarsi in queste settimane di transizione climatica, ci evita di cadere vittima delle classiche infreddature autunnali, i cui sintomi principali sono mal di testa, raucedine e male alle ossa.
E se invece siamo già finiti a letto con tosse, raffreddore e mal di gola, un infuso caldo di cinorrodonti di rosa canina ci aiuterà a guarire con maggiore rapidità.
Per prepararlo, versate una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di frutti mondati e sminuzzati, quindi lasciate in infusione per una decina di minuti prima di filtrare.
Addolcite con miele e bevetelo ben caldo.

Ma non è tutto. Con queste bacche carnose è anche possibile preparare una gustosa e insolita marmellata.
Indispensabile per affrontare i periodi di convalescenza dalle influenze evitando le ricadute e la sensazione di spossatezza, può comunque essere assunta quotidianamente durante tutto il periodo autunnale; magari al mattino, spalmata su fette di pane integrale.
Questo benefico alimento esercita infatti un'efficace azione ricostituente e antistanchezza; inoltre aiuta a disinfiammare l'intestino e stimola il drenaggio delle tossine.

sabato 12 ottobre 2013

Cosmesi naturale: i diversi preparati

Qualche tempo fa avevo iniziato a introdurre l'argomento cosmesi naturale, una disciplina che negli ultimi anni ha riscontrato sempre più interesse e consensi.
La consapevolezza che quello che applichiamo sulla nostra pelle viene - anche solo in minima parte - assorbito, inserendosi nei circuiti interni del nostro corpo, è finalmente arrivata al grande pubblico, riuscendo a convincere molte persone dell'importanza di scegliere con accuratezza i prodotti cosmetici.
Ma anche se questa virata verso un consumismo un po' più critico ha certamente stimolato le aziende cosmetiche a migliorare le proprie composizioni, eliminando i conservanti, i coloranti e gli schiumogeni più aggressivi e dannosi per la salute; la strada da fare è ancora lunga.
Per ora, l'unico modo per assicurarci di avere un prodotto cosmetico completamente naturale e facilmente dermocompatibile è quello dell'autoproduzione casalinga.
E se nello scorso post abbiamo parlato a lungo di quali siano i vantaggi e gli svantaggi di tale scelta, oggi vorrei avventurarmi nella descrizione di quali sono le preparazioni cosmetiche che possiamo preparare a casa nostra con maggiore facilità.

Bagni di bellezza
Si tratta di immersioni del corpo nell’ acqua della vasca in cui è stata disciolta una preparazione che può variare di molto a seconda degli ingredienti e dello scopo. Esistono bagni a base di sale aromatizzato, a base di centrifugati di frutta e verdura o di miscele contenenti latte, miele e/o altri componenti di origine organica.
Il bagno di bellezza è un modo semplice e veloce per trattare l’intero corpo in una sola volta.
Si utilizza spesso per migliorare l’aspetto delle pelle e favorire una corretta microcircolazione sottocutanea.

Creme e gel
Le creme hanno la funzione di nutrire, idratare e riequilibrare la pelle. Le creme prodotte in maniera casalinga sono prevalentemente a base di burri e oli vegetali, con l’ aggiunta di oli essenziali specifici per il tipo di pelle da trattare. È da tenere presente che la texture delle creme casalinghe risulterà molto più grassa e untuosa rispetto a quella delle creme industriali, e sarà quindi più indicata per un’applicazione notturna. Come trattamento da giorno e base per il trucco, invece, sono da preferirsi i gel idratanti, composti da una base di gel d’aloe e arricchiti con oli essenziali e/o tinture madri; caratterizzati da un rapido e completo assorbimento e dall’elevato potere idratante.

Maschere di bellezza
Consistono in un particolare tipo di cataplasma da applicare sul viso o sull’intero corpo.
La maschera di bellezza si tiene addosso per un determinato lasso di tempo (solitamente tra i 20 e i 30 minuti) e poi si sciacqua accuratamente. Le maschere si possono preparare con droghe fresche o essiccate, contuse o cotte, eventualmente “legate” con altri componenti quali ad esempio: miele, argilla, yogurt, panna, farine, oli vegetali, etc.
Si possono inoltre confezionare utilizzando diversi tipi di preparati: infusi e decotti concentrati, tinture madri, succhi, polpe, ecc…
Lo scopo di questo cataplasma è, ovviamente, quello di rivitalizzare la pelle, riequilibrarla nella produzione di sebo, e di eliminare eventuali in estetismi (rughe, acne, comedoni).

Scrub
Sono anch’essi cataplasmi a cui vengono aggiunti piccoli grani di materiale solido, di consistenza e dimensione diversa (alcuni esempi sono: piccoli cristalli di sale, avena macinata, mandorle finemente tritate, erbe polverizzate, …) a seconda del tipo di pelle da trattare e dall’effetto che si desidera ottenere.
Questi composti vanno poi applicati e frizionati con delicatezza sul viso oppure sul corpo per intensificare la pulizia, favorire il ricambio di cellule morte, ottenere un benefico effetto sulla microcircolazione oltre che, ovviamente, una pelle più morbida e luminosa.

Bendaggi
I bendaggi sono trattamenti che prevedono l’applicazione sul corpo, o su determinate zone, di bende inzuppate di preparati liquidi e che alle volte trattengono anche cataplasmi. Si impiegano prevalentemente per il trattamento della cellulite e delle smagliature e come coadiuvante della dieta quando si desidera perdere peso in eccesso.
I consigli per una buona riuscita sono: per prima cosa esfoliare bene la pelle con un trattamento scrub, quindi eseguire il bendaggio in una stanza calda, utilizzando strisce di cotone larghe circa 5 cm.
La zona interessata va avvolta a giri doppi, evitando di stringere troppo per non compromettere la circolazione, e il bendaggio va successivamente ricoperto con la pellicola per alimenti. Si tiene in posa da 10 a 30 minuti, ed è bene evitare di lavarsi subito dopo per favorire una maggiore penetrazione dei principi benefici.

Oli
Gli oli vegetali, come già accennato in altri post, sono ingredienti assai preziosi nella cosmesi vegetale.
La loro tollerabilità e il loro effetto benefico su pelle e capelli, insieme alla loro versatilità, li hanno resi protagonisti di diversi tipi di preparazioni cosmetiche, come ad esempio:

- Oli da massaggio – composti da oli vegetali e da oli essenziali in bassa diluizione (solitamente dal 2% al 5% a seconda dei tipi di oli essenziali usati). In cosmesi si adoperano prevalentemente per il trattamento della cellulite e in caso di pelli molto aride o non più giovani.
- Oli profumati – composti da oli vegetali e da oli essenziali in bassa diluizione (solitamente da 7% a 12% a seconda dei tipi di oli essenziali usati) possono diventare ottimi sostituti delle creme profumate per il corpo con azione nutriente e ammorbidente. 
- In diluizione più alta (da 15% a 25%) si impiegano come veri e propri profumi, applicati a gocce.

Unguenti
Gli unguenti sono preparati semimolli composti sostanzialmente da burri vegetali e oli vegetali, arricchiti da erbe essiccate e/o oli essenziali. Sono particolarmente indicati per la cura delle labbra e delle estremità, specialmente in caso di pelle molto arida e di screpolature.

venerdì 4 ottobre 2013

Introduzione alla cristalloterapia

Se vi è mai capitato di prendere in mano un cristallo e, rimasti affascinati dalla sua forma o colore, avete percepito un cambiamento nel vostro stato d'animo, allora avete già sperimentato - almeno in minima parte - la cristalloterapia.
Volendo spiegare in cosa consiste questa disciplina bio-naturale, bisogna prima di tutto specificare che, sebbene nella parola esista il termine “terapia”, essa non agisce esattamente come tale: non "cura", quindi, nel senso allopatico del termine, bensì instrada ogni individuo verso la propria personale via di guarigione.

I cristalli e le gemme, infatti, hanno la capacità di stimolare e rinforzare in modo non invasivo le risorse vitali della persona, che, in un approccio olistico, viene intesa come un' entità globale e indivisibile. A livello sottile, ogni cristallo è paragonabile a un microcircuito, in grado di "riordinare", per una sorta di risonanza armonica, alcuni dei flussi energetici con cui entra in contatto.
A seconda della forma, dei componenti chimici e del colore; cambia il tipo di stimolo vibrazionale emesso da ciascun cristallo, e quindi la sua possibilità di interazione con altri sistemi viventi.

La cristalloterapia si basa dunque sull’ individuazione di specifici cristalli, scelti in relazione all’ individuo e alle problematiche manifestate, e sulla loro successiva collocazione su specifiche zone del corpo.
Le vibrazioni delle pietre si andranno a fondere con quelle della persona; consentendo - inizialmente - all’energia vitale di tornare a scorrere fluidamente, e di conseguenza, stimolando le risorse dell’individuo sul piano emotivo, fisico, mentale, e spirituale.
Ciò consentirà l’incremento del benessere psico-fisico e favorirà il ricongiungimento fra la parte conscia dell’individuo e quella inconscia.
I cristalli diventano quindi un mezzo per sviluppare le proprie qualità intrinseche, per innescare una reale volontà di cambiamento, per stimolare l’ attenzione verso le cose che hanno davvero importanza, e per favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità in relazione al proprio stile di vita.

venerdì 27 settembre 2013

Rinforzare i capelli: i rimedi naturali

E' ufficialmente arrivato l'autunno, e così come le foglie cadono dagli alberi, anche per i nostri capelli è giunto il momento del rinnovamento.

In questa stagione, in concomitanza alla riduzione delle ore di luce, i nostri peli e capelli si avviano verso la conclusione della fase telogen (la fase della caduta), per poi virare verso la fase anagen, quella della ricrescita.
Una maggiore caduta dei capelli in autunno è quindi naturale e fisiologica, ma se notiamo che questa diventa troppo cospicua, o si protrae troppo a lungo, allora è necessario valutare se la perdita dei capelli non sia un "campanello dall'allarme" che ci segnala un errore nelle nostre abitudini di vita.

In persone che godono di buona salute, nella maggioranza dei casi, il fenomeno si riconduce a un' alimentazione squilibrata oppure a un eccessivo carico stressogeno.
Quindi, per ottenere un miglioramento e limitare l'intensità della caduta, sarà innanzitutto necessario dedicare particolare attenzione a questi due aspetti: rivedere in modo critico la propria lista della spesa e imporsi di trovare dei momenti e delle attività che favoriscano il rilassamento e aiutino a recuperare energie.

Fatto ciò, è inoltre possibile avvalersi di semplici  rimedi naturali che aiuteranno le nostre chiome a tornare fluenti e in perfetta forma.

- Inserire nella propria dieta alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, e in particolare di B2, come ad esempio: pesce, fegato, tuorlo d' uovo, lievito di birra.

- Alcuni oli essenziali, come quello di rosmarino e quello di bay (Pimenta racemosa) sono ottimi alleati che  aiutano il capello a rinforzarsi: se ne possono aggiungere alcune gocce allo shampoo o al balsamo.

- Miglio e ortica sono tra gli integratori erboristici più efficaci per migliorare la salute e la bellezza dei capelli. Entrambi contengono sostanze in grado di rinforzare e ristrutturare le chiome fragili e sfibrate.

- Prendiamo l'abitudine di eseguire delicate frizioni e massaggi circolari al cuoio capelluto, per favorire l' irrigazione sanguigna e assicurare al bulbo pilifero nutrimento e ossigenazione.
Possiamo associare a questa pratica l'impiego di una lozione anticaduta a base di erbe, facilmente preparabile anche in casa, come ad esempio questa che vi suggerisco:
In un pentolino versare ½ litro di acqua fredda e 250 ml di aceto di mele, insieme a una manciata di radici di ortica e una manciata di radici di bardana sminuzzate. 
Portare a ebollizione e lasciar bollire per circa 20 minuti prima di filtrare. 
Con il decotto ottenuto (e fatto raffreddare!) procedere a numerose applicazioni sul cuoio capelluto. Si conserva in frigo per circa una settimana. 

domenica 22 settembre 2013

Benvenuto autunno!




Scopri i consigli per vivere al meglio questa stagione:

http://www.versaiconaturopatia.it/home


martedì 17 settembre 2013

BENESSERE A MILANO: BioHima e la Haloterapia

Se, come me, siete rientrati a Milano dopo le vacanze e già sentite la mancanza dei benefici del vostro soggiorno estivo al mare, la nostra amata/odiata città ci offre una nuova soluzione per continuare a godere del microclima marittimo.

Grazie a una cara amica sempre alla ricerca di novità nel campo del benessere, ho scoperto uno dei nuovi punti di riferimento milanesi per quanto riguarda le cure naturali : la grotta di sale BioHima, in via Vallazze, dove è possibile sperimentare la Haloterapia.

L' amica in questione è un'inguaribile curiosa, sempre alla ricerca di nuovi locali, attività e negozi all'insegna del benessere e dell' eco friendly... E molto spesso condivide le sue scoperte con me, come in questo caso!

Così, un pomeriggio, ci incontriamo in piazza Piola e dopo una brevissima passeggiata siamo di fronte alle vetrine di Biohima.
Queste, allestite con sobria semplicità, incontrano subito il mio interesse per la varietà di prodotti a base di sale rosa esposti: dalle più conosciute lampade alle piastre in sale per cucinare.
Entriamo quindi nel centro, accolti dalla gentilezza e dalla disponibilità dei titolari, Emanuela e Michele.
Come prima cosa ci fanno fare un piccolo tour dello spazio, suddiviso in un ampio ingresso che funge anche da punto vendita, una saletta interna con comodi divani e cassette per gli effetti personali, e infine il pezzo forte: la grotta di sale.
Ci propongono di provarla... e noi non ci facciamo sfuggire l'occasione!
Dopo aver indossato gli appositi calzari igienici, la porta si apre e finalmente possiamo curiosare all' interno: una stanza spaziosa, con le pareti interamente ricoperte da grossi cristalli di sale rosa, uno spesso strato di sabbia di sale sul pavimento e un suggestivo cielo stellato come decorazione per il soffitto.
L'ambiente emana una piacevole sensazione di sereno rilassamento, reso ancora più gradevole dalle delicate luci da cromoterapia e dal sottofondo musicale.
Michele ci fa accomodare sulle chaise lounge, mentre Emanuela regola i valori di umidità della stanza per ricreare il microclima ideale.
Già dopo pochi minuti all'interno della grotta, i benefici sulle mie vie respiratorie messe a dura prova dall' inquinamento cittadino si fanno sentire: la fase inspiratoria diventa più facile e "leggera" e quell'inizio di mal di gola inizia a scemare via.


Entusiasmata da questo immediato senso di sollievo, chiedo a Michele maggiori informazioni rispetto all' Haloterapia.

A proposito di questa disciplina ci racconta:

"L’haloter­apia (più rara­mente saleter­apia) è l’assorbimento di par­ti­celle saline attra­verso l’esposizione a micro­climi nat­u­rali o arti­fi­ciali per ottenere un ben­efi­cio per la salute. 
Noi di Bio­Hima, a Milano, ti offri­amo un’esperienza unica di benessere, relax ed armo­nia in un ambi­ente dove la sab­bia è fatta di sale rosa e le pareti di cristalli salini. 
La nos­tra grotta di sale rosa è l’unica che con­trolla e depura l’aria, mantiene il giusto tasso di umid­ità, ricre­ando un per­fetto micro­clima. Effet­tuiamio sedute di haloter­apia, recen­te­mente def­i­nite halobe­nessere o halo­trat­ta­mento. Halos dal greco sig­nifica sale. 
L’haloterapia è, quindi, il sis­tema basato sui ben­efici delle inalazioni di cloruro di sodio, e, nel caso del sale rosa, di altri 84 min­er­ali ed oli­goele­menti. L’haloterapia ricrea gli stessi ben­efici effetti che si otter­reb­bero res­pi­rando la brezza di mare sulla spi­ag­gia in ambi­enti controllati.
Lo sapevate che una seduta di 40 minuti in grotta di sale equivalgono a 3 giorni di soggiorno presso una località marittima?" 


Poi, da una mensola posta alle sue spalle, prende una ricca brochure informativa e ce la porge.

"Abbiamo raccolto in questo libricino informativo alcune notizie e curiosità rispetto al sale cristallino e alla Haloterapia, in questo modo i clienti possono allietare la loro seduta nella grotta approfondendo la conoscenza di questa disciplina".

Scopro così che la Haloterapia è consigliatissima in caso di disturbi della pelle e delle vie respiratorie; mentre il sale rosa dell' Himalaya è anche indicato in caso di:

- riequi­lib­rio PH nat­u­rale cuta­neo e malat­tie della pelle
- anti­nvec­chi­a­mento e ras­so­dante per la pelle
- allergie, malat­tie res­pi­ra­to­rie e da raffreddamento
- igiene orale e dentale
- malat­tie degli occhi
- affezioni renali e dis­turbi femminili
- dis­turbi della digestione
- dis­turbi reumatici, gotta, artrite, artrosi
- ansia, prob­lemi di con­cen­trazione, dis­turbi del sonno
- riten­zione idrica

Conclusi i 40 minuti di seduta nella grotta di sale, torniamo nella saletta interna, dove ci viene offerta una tisana calda. Sorseggiandola, continuiamo la chiacchierata con Michele ed Emanuela.
Chiedo informazioni sui giochi per la spiaggia visti all'interno della grotta. Emanuela sorride e mi dice che sono dedicati ai bambini, perchè molte mamme non sanno a chi affidare i figli durante la seduta e così è prevista la possibilità di portarli con sè, a prezzi davvero agevolatissimi.

Ma le sorprese non finiscono qui. Scopriamo infatti che BioHima propone diverse attività da svolgersi all' interno della grotta di sale: yoga, massaggi, reflessologia, tecniche meditative e molto altro...  Un modo interessante e nuovo per dedicarsi al proprio benessere a 360°.

Senza accorgercene il tempo a nostra disposizione è volato, quindi ci avviamo verso l'uscita del centro, prendendoci ancora qualche ultimo minuto per un breve giro di shopping.
Acquisto una saponetta esfoliante e una lastra di sale rosa per cucinare (che non vedo l'ora di mettere alla prova con il pesce!); poi arriva il momento dei saluti.
Ringraziamo di cuore per la piacevole esperienza e vediamo l'orgoglio nei sorrisi dei titolari, persone davvero cordiali che organizzano il loro lavoro in modo innovativo e accurato, ponendo una grande attenzione nel far sentire a proprio agio il cliente.

"Il 29 settembre a partire dalle 10 a.m., il centro organizza un Open Day in cui illustreremo tutte le nostre attività" aggiunge Michele "ci farebbe piacere se riusciste a fare un salto anche voi".

La nostra risposta è ormai ovvia... ci saremo sicuramente!

Per maggiori info: http://www.biohima.com/5-open-day-serate-a-tema/event_details



lunedì 9 settembre 2013

Stress: impariamo a conoscerlo

Lo stress: tutti ne parlano, molti se ne lamentano... ma sappiamo davvero di cosa si tratta?
E soprattutto, sappiamo riconoscerlo?

L'autore che ha dedicato la quasi totalità della sua attività di ricerca allo stress, Hans Selye, lo definiva come "una risposta aspecifica dell'organismo per ogni richiesta effettuata su di esso dall'ambiente esterno" (H. Selye, 1936).

Lo stress è quindi la risposta dell'organismo a qualsiasi situazione (fisica, biologica o psico-sociale) che deve affrontare.

Un errore che spesso si commette è quello di utilizzare il termine per definire lo stimolo invece della reazione: lo stress non è, infatti, il "traffico", quanto la reazione della persona a tale "traffico".
Visto in quest'ottica, allora, lo stress può assumere anche connotati positivi: è grazie a questa risposta che l'individuo riesce ad affrontare qualsiasi cambiamento e le difficoltà che quotidianamente si presentano.

Studi più moderni hanno poi evidenziato come gli stimoli esterni, soprattutto di lieve intensità, vengono valutati e soppesati in modo diverso da ciascuna persona (Lazarus, 1984): esiste, dunque, un'elevata variabilità individuale alle fonti di stress, sia nell'elaborazione che nella modalità di risposta.

Ogni agente stressante che colpisce un individuo può di conseguenza provocare due generi di reazioni: una positiva (chiamata tecnicamente "eustress") e una negativa ("distress").
Ed è proprio quest'ultima che, in certe condizioni, può sfociare in disturbi che compromettono in modo importante la qualità della vita, anche in relazione alle capacità individuali di trovare dentro di sè le risorse necessarie ad affrontare una situazione di emergenza.

Lo stress non è quindi altro che la risposta ad uno stato in cui l'individuo sperimenta una discrepanza tra le domande che l'ambiente esterno gli pone e le sue possibilità di risposta.
Il soggetto "stressato" avverte la necessità di impiegare risorse ed energie superiori rispetto a quelle che utilizza normalmente.

In conclusione, lo stress, in senso fisiologico di adattamento, è quindi ineliminabile e soprattutto "vitale".
Ciò che va evitato, però, è lo stress intensivo e cronico, in quanto può determinare l'aggravamento di tutti gli stati disfunzionali e patologici, indipendentemente dalla loro causa primaria.

Lo stress è dannoso quando:

-  Gli stimoli sono troppo intensi e/o prolungati nel tempo
-  Tra una reazione da stress e l'altra non vi è un periodo di recupero sufficiente
- Vi è una quantità enorme di stimoli di lieve entità che, proprio perchè inavvertiti, non vengono gestiti adeguatamente
- La normale e fisiologica risposta da stress viene impedita da "regole sociali"

Lo stress è dannoso perchè:

- Produce alti livelli di colesterolo che si depositano sulle pareti dei vasi sanguigni, causando effetti negativi sull'apparato cardiovascolare
- Si crea insicurezza e nervosismo che stimolano lo stomaco e causano contrazioni spasmodiche dell'intestino
- Si verifica una riduzione drastica delle difese immunitarie
- Causa continue micro contrazioni muscolari che sfociano in fastidiose infiammazioni




lunedì 2 settembre 2013

Sindrome da rientro estivo: i rimedi naturali

Primo lunedì di settembre: per molti segna il rientro al lavoro dopo le meritate vacanze estive.

Idealmente dovremmo essere riposati, rigenerati e pronti a riprendere le nostre mansioni professionali con rinnovato entusiasmo. Ma per molti non è così. In agguato per distruggere i benefici ottenuti dalle spensierate giornate di relax ci attende la sindrome da rientro estivo, ribattezzata dagli americani "post - vacation blues".

Infida nemica dei lavoratori dipendenti, colpisce circa il 35% degli italiani e in particolare le giovani donne agli inizi della carriera. I sintomi sono vari e poco caratteristici: sensazione di spossatezza e svogliatezza, ansia, cefalee, disturbi digestivi, difficoltà nel prendere sonno, mal di gola, lievi dolori muscolari e articolari.

Ma consoliamoci, non è niente di allarmante, se la durata dei disagi non supera le 2 o 3 settimane dopo la ripresa lavorativa. Si tratta semplicemente della reazione del nostro organismo al repentino cambiamento di ritmi e orari,  in unione al brusco passaggio tra la situazione di piacevole rilassamento estivo allo stato di tensione scatenato dal rientro sul posto di lavoro, dove ad attenderci vi sono tutti i problemi e le fonti di stress spensieratamente abbandonate in agosto. Tale modifica al bioritmo cui ci eravamo abituati durante le ferie, costa quindi un notevole dispendio di energie fisiche e di risorse psicologiche al nostro corpo, che ovviamente tende a farci le sue rimostranze per questa imposizione innaturale.


Fortunatamente, visto che la "sindrome da rientro" deriva da un naturale processo di riadattamento alla solita quotidianità, è proprio nella Natura che possiamo trovare degli alleati migliori per agevolare questo momento di passaggio.


GLI INTEGRATORI A BASE DI ERBE
Un valido sostegno per alleviare la "sindrome da rientro" ci arriva dai vegetali adattogeni, piante note per la loro capacità di accompagnare l'organismo a reagire nel modo più consono ai nuovi stimoli esterni.
Alcuni esempi sono: rhodiola rosea, eleuterococco e guaranà.
(Consultate il vostro erborista di fiducia per valutare quale sia il migliore per voi!)

IL RIMEDIO FLORITERAPICO 
Hornbeam
Affettuosamente soprannominato il "caffè" dei fiori di Bach, questo rimedio è utilissimo per aiutarci a reinserirci nella routine lavorativa. Contrasta infatti la "carburazione lenta", fisiologico risultato del lungo periodo di vacanza, durante il quale ci siamo abituati a seguire dei ritmi più lenti e consoni al riposo.
Hornbeam aiuta inoltre a sentirsi a proprio agio nella routine quotidiana.


GLI OLI ESSENZIALI
Limone
Per contrastare l'apatia e la svogliatezza. Indicato per accompagnare il momento post - risveglio.
Menta
Per riportare la mente alla sua consueta rapidità e facilità di reazione.
Rosmarino
Quando si percepisce un calo energetico e la necessità di "ricaricare le pile"
Salvia sclarea
Contro ansia e nervosismo, il suo utilizzo è indicato la sera per predisporsi al riposo notturno.

I CONSIGLI RAPIDI PER TUTTI I GIORNI

- Cercate di trascorrere la pausa pranzo all'aria aperta, godendovi gli ultimi raggi del sole estivo. Vi è infatti una stretta correlazione tra tono dell'umore ed esposizione al sole.
- Impegnatevi nel praticare attività fisica almeno due volte alla settimana. Durante le vacanze si tende a muoversi di più, e l'improvvisa sedentarietà può diventare fonte di disturbi e disagi.
- Evitate di cenare troppo tardi, in modo da andare a dormire a digestione completata.
- Sconsigliato ridurre drasticamente le ore di sonno. Se in vacanza eravate abituati a dormire 10-9 ore, e ora non potete più permettervelo, provate a scalarle in modo dolce e costante.

sabato 10 agosto 2013

Finalmente in partenza per le vacanze! 
Tempo di sole, mare e relax...
Lo studio chiude fino al 2/9 e anche La Clematide si prende una piccola e meritata pausa estiva. 

Arrivederci a settembre!



domenica 4 agosto 2013

Acqua di cocco

Siamo ormai giunti nel pieno dell'estate!
La voglia di partire per le agognate vacanze cresce di
giorno in giorno, il caldo della città è sfiancante, la stanchezza accumulata durante l'anno inizia davvero a farsi  sentire.

E sognando il mare mentre scrivo al computer, cerco di contrastare la calura milanese consumando infiniti bicchieri di acqua di cocco ben fresca.
Non ancora molto conosciuta in Italia ( da non confondersi col latte di cocco), l'acqua di cocco è una benefica bevanda naturale presente nella noce quando questa è ancora verde e acerba.
Dalla consistenza fluida e di colore trasparente, ha un sapore molto delicato, ed esercita un' efficace azione dissetante e rinfrescante.
Personalemente la considero una delle bevande più gradevoli e salutari da assumere in estate.

Ricca di vitamina C,  vitamine del gruppo B e di sali minerali (calcio, potassio, ferro e magnesio), l'acqua di cocco risulta un ottimo integratore naturale che aiuta le reidratazione; è indicata anche per gli sportivi, che la possono assumere in sostituzione alle bevande isotoniche commerciali, ricche di conservanti e coloranti.

Tra l'altro, l' acqua di cocco presenta un apporto calorico molto ridotto ed un contenuto di grassi minimo: può quindi essere inserita nella dieta di coloro che vogliono tenere il peso sotto controllo... soprattutto in vista della prova costume!

Attraverso la sua delicata azione diuretica, inoltre, diventa un valido rimedio naturale per la salute dell'apparato urinario.
Stimola infattti la corretta depurazione della vescica e dei canali preposti all' eliminazione delle urine, allevia i problemi di calcoli ai reni e previene le infezioni del tratto urinario, che in estate, soprattutto in concomitanza al caldo-umido, tendono a manifestarsi con maggiore frequenza. 

domenica 28 luglio 2013

Le virtù anti-caldo della Pesca

Questa mattina sono stata viziata con la colazione a letto, il cui punto di forza era uno squisito frullato di pesca.
Niente di più indicato per iniziare una torrida giornata d'estate: la pesca è infatti uno degli alimenti migliori che ci aiuta a contrastare il caldo soffocante di questi giorni.

Questo frutto di origine cinese è infatti un vero e proprio ricostituente estivo DOC. Le sue virtù sono innumerevoli, prima tra tutte quella di contenere un'elevata percentuale di acqua, circa il 90%.
Questo la rende una valida alleata per contrastare la disidratazione dovuta al caldo e alla conseguente abbondante sudorazione.

Alla presenza di potassio, calcio e magnesio, sono attribuibili gli effetti rimineralizzanti, ricostituenti e tonificanti che questo alimento è in grado di svolgere sul nostro organismo: consumare pesche, quindi, ci permette non solo di dissetarci, ma anche di reintegrare i sali minerali persi durante la sudorazione. 
Il succo fresco di pesca o il suo frullato, soprattutto con l'aggiunta di succo di limone e un po' di miele, possono per cui diventare un ottimo sostituto naturale al Polase, il cui uso in estate a Milano è fin troppo in voga.
In più il potassio è responsabile di un effetto tonico nei confronti del sistema circolatorio, che stabilizza la pressione sanguigna e va a contrastare i fastidiosi gonfiori alle gambe che molte donne accusano con l'arrivo del caldo. 

La pesca esercita inoltre una delicata azione depurativa e diuretica, molto apprezzata da chi soffre di disturbi renali (che solitamente si aggravano d'estate); oltre che una dolce azione lassativa che stimola l'intestino e favorisce l'eliminazione delle tossine che tendono ad accumularsi in questo organo.

Alimento ideale anche per chi tiene d'occhio la linea, dona un soddisfacente sensazione di sazietà.
Consigliatissimo come dissetante spuntino, soddisfa le "voglie di dolce" anche se è ipocalorico; in più aiuta a smaltire i liquidi in eccesso.

Da non sottovalutare, infine, è l'azione stimolante che questo frutto esercita sulla produzione di melanina: se avete intenzione di conquistare una bella abbronzatura, allora consumate molte pesche prima delle vacanze!

lunedì 22 luglio 2013

La vita e le scoperte di Edward Bach di Nora Weeks

Diciamoci la verità... solitamente le biografie dei personaggi illustri sono noiose da leggere.
Questo libro su Edward Bach, invece, riesce a descrivere la vita del "papà" dei rimedi floriterapici con la disarmante semplicità di una favola.

Lo stile di scrittura leggero e scorrevole facilita la comprensione dell'evoluzione personale di questo brillante medico gallese, dei conflitti interiori da lui vissuti e dai contrasti provati nell' impiegare la sua indole generosa e compassionevole in una professione a stretto contatto con la sofferenza altrui.

Dopo poche pagine diventa istintivo appassionarsi alle vicende vissute - nell' Inghilterra degli anni '30 - da quest' uomo intelligente e curioso, amante della Natura, sempre indaffarato nelle sue ricerche mentre contemporaneamente rincorre un' intuizione speciale, un sogno lontano.

Ed è proprio per questo che il lavoro di Nora Weeks si rivela una lettura davvero interessante, soprattutto per chi è curioso di conoscere le motivazioni che hanno animato la nascita della Floriterapia: il suo cuore pulsante, la sua filosofia ispiratrice.  

Non troverete in questo libro le solite notizie su "cosa fanno" i fiori di Bach, dei quali si parla in moltissimi testi, ormai, ma che troppo spesso vengono categorizzati e consigliati utilizzando un inappropriato approccio allopatico; scoprirete, invece, seguendo un preciso e perfetto filo conduttore, il come e il perchè - oggi - abbiamo a disposizione questi splendidi rimedi.

Come già accennato prima, ciò che più mi ha colpito nel leggere queste pagine è la semplice chiarezza espressiva usata dall'autrice, oltre all'abilità da lei dimostarata nell' usarla per coinvolgere il lettore in un argomento potenzialmente noioso.
Lo stesso Bach era una persona che amava la semplicità più di ogni altra cosa, un valore che ha cercato di riprendere anche nel suo lavoro di ricerca: un sistema di cura che fosse davvero alla portata di tutti.

VITA E SCOPERTE DI EDWARD BACH di Nora Weeks
Guna Editore, 1996
pag.146

martedì 16 luglio 2013

Medicina Naturopatica di Roger Newman Turner

Inauguro la serie di post sulle "letture consigliate per l'estate" con una breve recensione di "Medicina Naturopatica" di Roger Newman Turner.
Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1984, questo saggio di Turner (naturopata, osteopata e agopunturista) approda in Italia nel 1988.

Nonostante gli anni trascorsi dalla sua prima edizione italiana, il libro continua a essere disponibile presso la maggior parte delle librerie, e a riscutere grande successo.

Perchè? Viene da chiedersi...
Perchè è uno dei rari testi sull'argomento in grado di spiegare in modo chiaro e sintetico, e al contempo con serietà e accuratezza, cosa sia la Naturopatia.
Impresa non facile da realizzarsi, visto l'argomento così ampio e complesso.

E infatti, gli aspetti presi in analisi sono molti, il che potrebbe far pensare che si tratti del solito "minestrone-che-vorrebbe-essere-una-panoramica"... ma Turner riesce invece con successo nel suo intento di offrire al grande pubblico un'idea chiara di cosa sia la medicina naturopatica, alternando spiegazioni approfondite ad esempi di facile comprensione.
Tra gli argomenti trattati, troviamo innanzitutto la descrizione dei concetti di "salute" e "malattia" secondo l' approccio naturopatico; a seguire, vengono illustrate le tecniche di indagine solitamente usate, e i fondamenti filosofici delle cure naturali e della psicosomatica.
Sono inoltre presenti accenni agli "strumenti base" a disposizione del naturopata, tra cui l'alimentazione, esercizi fisici e di respirazione, il sole, l'acqua, le tecniche meditative.
A conclusione, troviamo un interessante capitolo intitolato "La medicina naturopatica nella pratica".
In questa sezione, vengono trattati gli scopi della naturopatia, sottolinenado il suo ruolo nella prevenzione della malattia.
Si parla anche dello stato della ricerca sul fronte delle discipline olistiche e vibrazionali, dello status dei naturopati e della legislazione in merito.
Ovviamente, per quanto riguarda questi ultimi punti, i dati risalgono a 25 anni fa, e inoltre sono riferiti al Regno Unito, ma questo non toglie merito all'idea di completare un saggio, su un argomento ancora poco conosciuto come la naturopatia, con delle informazioni che aiutino la persona interessata alle cure naturali a selezionare il professionista cui rivolgersi con gli strumenti più idonei.

lunedì 15 luglio 2013

Leggere, che passione!

A metà luglio si inzia davvero a percepire l'atmosfera rilassata dell'estate.
La mente vola verso i progetti per le vacanze, alla ricerca di conforto rispetto alla stanchezza accumulata.
I ritmi di quasi tutti si allentano, e finalmente riusciamo ad avere un po' più di tempo da dedicare a noi stessi e alle nostre passioni.
Come per tutto il resto dell'anno, d'estate io amo leggere.

Ho sempre considerato la lettura come il passatempo più "sano" in assoluto, in grado di conciliare un vero e proprio stato di rilassamento meditativo.

Per questo motivo, in queste settimane mi dedicherò alla stesura di alcune brevi recensioni dei libri che ho maggiormente apprezzato sull' argomento "Discipline olistiche"... nella speranza che anche voi li amiate come ho fatto io.


lunedì 1 luglio 2013

Lo studio si sposta!


Il mio studio di Naturopatia da oggi si sposta di sede...

...venite a visitare il mio sito web per scoprire dove!

venerdì 21 giugno 2013

Solstizio d'estate e olio di iperico

E anche quest'anno siamo giunti al Solstizio d'Estate.
Il sole è all'apice della sua forza e del suo splendore, e da oggi in poi il suo potere inizierà a declinare.

Nella tradizione popolare italiana, in questa giornata si soleva raccogliere fasci di Iperico (Hypericum perforatum), una pianta spontanea dei nostri prati dotata di numerose virtù.
Attualmente molto noto come "antidepressivo naturale"*, l'iperico in passato era però maggiormente conosciuto per le sue benefiche proprietà sui disturbi a carico della pelle.
A questo scopo, si confezionava un oleolito chiamato "Olio di Iperico", un macerato in olio vegetale ottenuto sfruttando il calore del sole.
Questo preparato era, ed è tutt'ora, considerato efficacissimo per tutti i piccoli problemi cutanei: eritemi, dermatosi, eczemi, psoriasi, scottature solari, piccole ustioni da incidente domestico, ...
Si applica direttamente sulla parte interessata, con un leggero massaggio, un paio di volte al giorno per cicli di circa 2 settimane; avendo però cura di non esporre al sole la zona trattata. 

Sono fermamente convinta che nelle pratiche tradizionali si nasconda una saggezza antica, che vale la pena di rispolverare, valorizzare e rendere attuale.
Per questo, da molti anni, ho assorbito l'abitudine di preparare l' Olio di Iperico il 21 giugno, e la versatile praticità di questo rimedio mi ha sempre ricompensata dell'impegno.

Se volete provare anche voi, ecco la mia ricetta:

Raccogliete al bel mazzo di sommità fiorite di iperico, sciacquatele velocemente e lasciatele asciugare per circa 2 ore al sole.
Riempite dei vasetti in vetro trasparente con la materia vegetale, poi ricoprite il tutto con olio di semi di girasole.
Tappate il contenitore con una garza fissata da un elastico, e lasciate macerare per 3 settimane esposto ai raggi del sole. Ogni giorno scuotete con delicatezza il barattolo, e se necessario apritelo per qualche ora facendo prendere aria al suo contenuto.
Con il passare dei giorni, noterete che l'olio si accenderà via via di un intenso color rosso fuoco.
Trascorso il tempo necessario, filtrate il preparato in 2 riprese: la prima volta attraverso un colino a trama fine, la seconda volta (a distanza di circa una settimana) con un doppio strato di garza.

Travasate infine il vostro Olio di Iperico in piccole boccette di vetro scuro.
Potrete conservarlo, al riparo da fonti luminose o di calore, per circa un anno.

*Si attendono maggiori studi in proposito. Per ora potete consultare:
users.unimi.it/csr/pdfs/zanoli.ppt‎

domenica 9 giugno 2013

Spray naturale contro le zanzare

Amo la stagione calda, amo il sole che scalda la pelle e amo vedere la Terra intorno a me risplendere dei suoi colori più sgargianti.
Ma l'arrivo dell'estate porta con sè anche qualcosa che io vivo come un terribile incubo: le zanzare.
E' vero che abito a Milano, e qui il fastidioso insetto è agguerritissimo, ed è pure vero che sono un soggetto particolarmente apprezzato, fatto sta  che mia croce, d' estate, è di dover andare in giro costantemente dotata di Autan.
E fu così che qualche anno fa, stufa dell' orribile odore di questi prodotti di sintesi, ho elaborato una semplice ricetta per auto-produrre un repellente efficace e naturale,  che non mi "intossicasse" ad ogni applicazione e, soprattutto, che avesse un profumo gradevole!

Oggi è uno dei giorni dedicati alla preparazione casalinga dei rimedi vari per l'estate: ho quindi pensato di cogliere l'occasione per condividere con voi questa facile e utile ricetta.

In una bottiglietta da 100 ml dotata di vaporizzatore spray, versate circa 30 ml di alcool etilico a 90° (va benissimo quello venduto al supermercato per la preparazione di liquori) e miscelatevi 2 cucchiaini di olio essenziale di citronella (Cymbopogon citratus).
A parte, preparate un infuso con 3 cucchiai di fiori di lavanda essiccati e una tazza di acqua bollente. Filtrate dopo 5 minuti, aiutandovi con un colino o un doppio strato di garza, e lasciate raffreddare completamente. Quindi versate il preparato nel contenitore fino a riempirne la capienza.

Prima dell'utilizzo, ricordate di agitare vigorosamente in quanto l'olio essenziale è solo parzialmente solubile in acqua.
Potete impiegarlo diffuso negli ambienti, applicato sulla pelle (ma solo la sera, l'olio essenziale di citronella ha infatti un effetto fotosensibilizzante) oppure vaporizzato su abiti e lenzuola.
  

venerdì 31 maggio 2013

DAL MONDO: Marocco e Olio di Argan

Eccomi di ritorno da un micro-viaggio in Marrocco: un romantico week end lungo a Marrakech, immersa nella sua poetica confusione e nella sua profusione di colori.
Per un' appassionata di rimedi naturali come me, questo affascinante luogo è un vero paradiso: la città brulica di deliziose botteghe erboristiche e inoltre... è la patria dell' olio di Argan!
Già prima della partenza, uno dei miei scopi primari (oltre a rilassarmi, divertirmi e godermi gli hammam locali! ) era quello di scoprire il maggior numero di informazioni possibili su questo prodotto, e il destino mi è venuto in aiuto.
Durante una gita nella valle dell'Ourika, infatti, ho casualmente avuto l'occasione di visitare una delle cooperative che producono l'olio di Argan con i metodi tradizionali, sostenendo, tra l'altro, il lavoro equo e solidale femminile.


Ma andiamo con ordine.
L’olio di Argan viene estratto dalle noci di una pianta arbustiva, l’Argania spinosatipica delle zone semidesertiche delle aree sudoccidentali del Marocco.
Da tempo immemorabile l'olio ricavato dai suoi frutti, che maturano tra luglio e agosto, è un ingrediente fondamentale per la cucina dei Berberi, una popolazione semitica già presente nel Nord Africa prima dell'invasione araba avvenuta nel VII secolo d.C. 
Sono necessari cinquanta chili di frutti (armelline) per produrre mezzo litro di olio: una resa bassissima, a fronte di una lavorazione lunga e laboriosa.
Questo spiega perché il suo prezzo sul mercato è molto più alto di qualsiasi altro olio.
Come dicevo prima, la produzione e la lavorazione manuale dell'olio di Argan è compito prevalentemente femminile: di madre in figlia le donne si tramandano saperi e gesti antichi.
Con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l’aiuto di un sasso‚ rompono i gusci duri dei noccioli‚ estraggono le armelline e poi le tritano, aggiungendo una piccola quantità di acqua tiepida, in una piccola macina casalinga fatta di due pietre rotanti (chiamata Azerg ).

Vengono prodotti due tipi di oli di Argan: quello alimentare, prodotto dopo una tostatura delle armelline, di colore scuro e dal marcato gusto di nocciola; e quello cosmetico, estratto dai frutti al naturale.
Ed è proprio su quest'ultimo che si focalizza il mio interesse. 
Le sue preziose virtù sono ormai molto note, anche grazie alle numerose case cosmetiche che negli ultimi anni hanno scelto di renderlo protagonista di specifiche linee anti-age.
Conosciuto principalmente, quindi, come alleato nel contrastare l’invecchiamento cutaneo, non viene resa giustizia alla sua estrema versatilità.
E' infatti dotato di proprietà  antiossidanti,  emollienti, idratanti e fortemente elasticizzanti.
Oltra a essere uno degli oli vegetali più efficaci per il ringiovanimento cutaneo (grazie al suo elevato contenuto di Vitamina E, il doppio della quantità presente nell'olio di oliva, e grazie alla presenza di diversi acidi grassi essenziali), è indicato per i capelli secchi, sfibrati e privi di lucentezza, per le unghie fragili, per proteggere le labbra screpolate, per attenuare i segni di cicatrici e smagliature,  per nutrire la pelle secca e sensibile dopo il bagno o la doccia.
Si può utilizzare puro, applicato direttamente sulla pelle umida con un leggero massaggio, oppure aggiunto a preparazioni cosmetiche a base di ingredienti naturali; come ad esempio le maschere di bellezza alla frutta.

venerdì 17 maggio 2013

Ematite

Oggi mi sono dedicata allo shopping di cristalli, riuscendo a conquistare numerosi esemplari che desideravo da tempo, e cogliendo anche l'occasione per fare una nuova scorta di Ematiti burattate, le pietre che probabilmente uso con maggiore frequenza nei miei trattamenti di cristalloterapia.

Non posso nascondere di avere una certa predilezione per questa pietra: adoro il suo colore argentato, la sua complessa simbologia e la sensazione di solidità che percepisco stringendola tra le mani.

La natura energetica  dell'ematite è molto particolare, in quanto si viene a creare quando il ferro è esposto all'ossigeno - attraverso l'atmosfera oppure a contatto con l'acqua - e si ossida.

A livello simbolico, quindi, questa pietra racchiude in sè gli archetipi dei poteri della Terra (il ferro) in unione a quelli del Cielo (l' ossigeno).
Di conseguenza, in un' ottica di evoluzione personale attraverso la connessione sottile con le forze naturali, l'ematite diventa la chiave che ci permette di vivere come un perfetto tramite tra questi due poli, opposti e complementari, da cui traiamo energia vitale.

Le potenzialità dell' ematite in relazione alla cristalloterapia sono state portate all'attenzione del grande pubblico soprattutto attraverso il lavoro di Kathrina Rapahell, operatrice olistica e cristalloterapeuta californiana autrice di numerosi testi sull'agomento.

La Raphaell identifica l'Ematite come la pietra fondamentale per aiutare le persone a radicarsi, ovvero la capacità di attingere, dalle correnti energetiche terrestri, i flussi capaci di far funzionare al meglio i centri "sottili" presenti nel nostro corpo.
Oltre a ciò, l'autrice attribuisce alla pietra numerose altre virtù e proprietà.
Di seguito un breve passo, estratto dal suo libro più famoso, che descrive i benefici effetti dell'Ematite sul nostro corpo.

"L'essenza rossa dell'Ematite ha un effetto diretto e rivitalizzante sul sangue umano e sulla sua circolazione. 
Il ferro è conosciuto da tempo come rafforzante del sangue ed è un minerale necessario richiesto dagli esseri umani, specialmente dalle donne che perdono sangue ogni mese con le mestruazioni. 
L'Ematite può aiutare per la coagulazione, per riacquistare la forza dopo la perdita di sangue in ferite ed operazioni chirurgiche e, dipende su quali punti energetici è posizionata, può anche rafforzare la volontà. 
Molte delle malattie oggi sono create dall' inquinamento del flusso sanguigno, sia per il risultato di un cibo tossico, l'aria sporca che respiriamo, il bere acqua trattata o per l'avvelenamento del sistema fisico con varie forme di droghe o intossicanti. 
Se usata in congiunzione con buone abitudini alimentari, l'Ematite può essere un incredibile aiuto per ricostruire il fluido vitale del corpo.
[...]
Come tutte le Pietre dal Potere Predominante, l'Ematite ha varie funzioni. 

Posizionata sul terzo occhio, può facilitare la comunicazione extraterrestre, essere uno specchio per la mente subcosciente per percepire il sè con maggiore chiarezza, per rafforzare il potere della proiezione del pensiero positivo. 
Per la capacità di tenere connessi tutti i corpi sottili con il corpo fisico, può essere utilizzata come pietra per il jet lag, indossata o sotto le piante dei piedi o dentro a un bagno caldo dopo aver viaggiato in aereo. 
L'abilità di questa pietra nel tenere intatti i corpi è utile prima o dopo un intervento chirurgico, quando si soffre di una situazione di forte stress, un trauma, dopo un coma, dopo un cesareo per madri e neonati. 
È eccezionale per combattere l' insonnia, facilita il rilassamento di una mente sempre attiva, scaricando e le forze del corpo, in modo che essa possa riposare." 

Tratto da: "La trasmissione cristallina. Una sintesi di luce"
di Katrina Raphaell, Verdechiaro edizioni, 2001

venerdì 3 maggio 2013

Introduzione ai chakra

Oggi vorrei introdurvi a un argomento che mi sta molto a cuore e su cui, ormai da anni, verte buona parte del mio lavoro: i chakra.
La parola "chakra" o "cakra", deriva dal sanscrito e significa "ruota".
Si tratta di centri energetici localizzati lungo la linea mediana del corpo, la cui funzione è quella di distribuire e regolare l’ energia preposta al corretto funzionamento del corpo, inteso in un’ottica olistica; e di sovrintendere all' efficace svolgimento di tutte le nostre attività vitali.
Sono quindi dei centri di trasformazione e di scambio energetico, che collegano la realtà fisica (l’organismo) con la realtà sottile (i pensieri e gli stati d’animo).
Ogni chakra è quindi connesso a particolari organi e funzioni fisiologiche, ma anche a emozioni e “settori” dell’ esperienza e della vita.
I chakra principali sono sette, e vengono spesso descritti come vortici o imbuti, con la parte più stretta rivolta verso il corpo.
L’ insieme dei sette chakra e dei canali energetici che li collegano tra loro compone il corpo energetico di ciascuno di noi.


Di seguito una breve descrizione di ciascun chakra e delle sue azioni:

I chakra MULADHARA, in sanscrito mula e adhara, cioè "radice" e "sostegno".
Il chakra della radice è legato all’elemento Terra, ed è la sede dell’energia kundalini, la forza vitale, l’energia cosmica presente in tutti gli esseri viventi che giace addormentata in forma di serpente arrotolato su se stesso, alla base della colonna vertebrale.
Se il chakra Muladhara è disarmonico, l’energia vitale ristagna e l’individuo può soffrire di stanchezza, debolezza fisica, mancanza di coraggio, paure, fobie, carenza di fiducia, depressione, mancanza di realismo e di concretezza.

II chakra SVADHISTHANA, chakra sacrale, centro del sesso, il termine sanscrito significa "dolcezza", "dimora delle emozioni".
Associato all’elemento Acqua, si connette quindi ai concetti di fluidità, flessibilità e divenire.
È qui che si realizza l’incontro/scontro dei due poli opposti Yin e Yang, ed è sempre qui che risiede la potenziale e auspicabile possibilità di una loro integrazione armonica all' interno di noi stessi.
Se questo chakra è disarmonico, l’individuo può soffrire di sensi di colpa, ansia della perdita, gelosia, debolezza, svogliatezza e depressione, ma anche aggressività e ossessioni.

III chakra MANIPURA, chakra dell’ombelico, centro del plesso solare.
Il termine Manipura significa "gioiello luminoso" o "luogo delle gemme preziose".
Associato all'elemento Fuoco, è un eccezionale accumulatore di energia vitale, che da qui si irradia in tutto il corpo.
A questo chakra sono legati i concetti di consapevolezza di sé e di attuazione delle proprie inclinazioni e dei propri talenti; ma anche la compassione e l’empatia, la capacità di entrare in risonanza emotiva e spirituale con gli altri uomini e con gli altri esseri viventi.
Quando Manipura non è equilibrato genera, da un lato: inibizione, sentimentalismo, autocommiserazione, insicurezza, disturbi alimentari, disturbi del sonno, incubi; dall’altro: irritazione, aggressività, sete di potere.

IV chakra, ANAHATA, chakra del cuore, al centro del petto, il cui nome significa “non battito”.
Costituisce il centro dell’essere umano, e collega i tre chakra inferiori, maggiormente legati al corpo fisico e all’istinto, ai tre superiori, relativi alla mente e alla coscienza superiore.
Associato all' elemento Aria, Anahata è la sorgente della compassione, dell’amore, del senso di responsabilità verso gli altri, della tolleranza e del potere di guarigione.
Al IV chakra disarmonico corrisponde egoismo, intolleranza, freddezza di sentimenti, isolamento, ostilità, asocialità, invidia, gelosia, odio, incapacità di dare,ma anche scarso senso della propria individualità, scarso amore di sé e autostima insufficiente.

V chakra VISHUDDHA, il cui nome significa "purificazione".
È il centro energetico della gola, a cui si associa la capacità di espressione e di comunicazione dell’individuo.
Questo chakra collega il centro del cuore con i chakra della testa, fungendo da legame tra sentimenti e pensieri.
Vishuddha equilibrato consente alla persona di esternare liberamente il proprio mondo esteriore, se invece è squilibrato comporta timidezza, inibizione, incapacità di esprimersi e una cattiva comunicazione tra mente e cuore.

VI chakra AJNA, il “terzo occhio”, il chakra della fronte, centro della consapevolezza spirituale dell’individuo.
Il nome sanscrito significa "sapere, percepire".
Al corretto funzionamento di questo chakra è collegata l’intuizione, la saggezza, la visione dall’alto, l’energia guaritrice e creatrice.
Quando Ajna è in uno stato disarmonico, il soggetto può avere difficoltà di apprendimento e di concentrazione, paura, confusione interiore e disturbi mentali.

VII chakra, SAHASRARA, il cui nome significa "mille volte tanto, mille".
Anche chiamato "chakra della corona", è situato al centro della sommità del capo.
È il centro energetico connesso al proprio approccio spirituale, che ci pone in relazione con l’energia cosmica, con l’Assoluto; ed è legato ai concetti di: comunione con l’universo, forza spirituale, religiosità, fede.
Se Sahasrara non è equilibrato, il soggetto può tendere all’isolamento e alla perdita di senso della realtà.